Macchina fotografica professionale

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Se ti trovi in questo blog è perchè hai già provato il desiderio di cimentarti in scatti che lasciano il segno, immagini che risvegliano i ricordi di chi li ha vissuti. Per questo potresti essere alla ricerca di una macchina professionale o semiprofessionale.

Come scegliere davanti a tutta questa “proposta” del mercato?

Non fare acquisti azzardati, ma informati prima. Per questo ho scritto il presente articolo utile per capire quale dispositivo è saggio scegliere. Buona lettura!

Cos’è una macchina fotografica professionale?

La prima cosa da sapere è che con il termine “macchina fotografica professionale” indicherò una specifica categoria, le macchine REFLEX.

Il sistema reflex è un semplice specchio situato nel corpo macchina capace di rendere visibile con massima precisione al mirino la reale immagine che andremo a scattare. Le macchine digitali mostrano un’anteprima tramite schermo non corrispondente alla realtà, che solo l’occhio di un professionista andrà a notare. Tale specchio si alzerà nel momento dello scatto rendendo possibile la precisissima acquisizione. Per chi vuole approfondire: ho trovato buone le seguenti informazioni, leggile qui.

Il corpo macchina di una reflex non passa inosservato, è massiccio e curato nei dettagli. La configurazione dei comandi varia in base alla casa produttrice ma è progettata per offrire il miglior comfort nell’utilizzo.

Com’è composta una macchina fotografica professionale o reflex?

Riassumeremo per ora le componenti in quelle principali, corpo macchina e ottica (obiettivo).

Tratteremo poi in dettaglio la parte sull’ottica degli obiettivi.

Cosa permette di fare una macchina fotografica professionale o reflex?

La regolazione dell’esposizione (diaframma e tempi di esposizione) è presente in tutte le reflex che andremo ad osservare. Per una veloce schiarita indico il significato di entrambi i termini.

Diaframma: dispositivo che regola la quantità di luce in entrata nella macchina. Tenderemo a regolarlo in maniera da fare entrare più luce in condizioni id scarsa luminosità e viceversa in condizioni di estrema luminosità.

Tempi di esposizione: tempo in cui si lascia libero il passaggio alla luce che andrà a costruire l’immagine. C’è una relazione tra tempi di esposiizone e diaframma. Più tempo c’è in esposizione e meno luce sarà necessaria. Ad esempio, per scatti veloci in condizione di scarsa luminosità tenderemo ad accorciare i tempi e ad aprire di più il diaframma.

Cosa sono gli obiettivi?

Gli obiettivi sono meccanismi di lenti che permettono di eseguire due operazioni essenziali: lo zoom e la messa a fuoco.

Una macchina professionale ingrandisce un’immagine senza perdere di qualità tramite il suo obiettivo, proprio come fa il binocolo per i nostri occhi. Una digitale possiede spesso zoom che rovinano le immagini sfaldandole.

Quali obiettivi esistono?

Abbiamo 3 categorie principali: normali, teleobiettivi e grandangolari.

I grandangolari sono quelli classici che montano la stragrande maggioranza di macchine, ottimi per riprese di paesaggi e per riprese di soggetti a corte distanze. I normali permettono di avere buon ingrandimento ma minor angolo di visione rispetto ai grandangolari. I teleobiettivi offrono il massimo dello zoom ma hanno angolo di ripresa piccolo. In base agli utilizzi si andrà a scegliere la tipologia di obiettivo.

Per iniziare consiglio di utilizzare i grandangolari presenti in dotazione nelle macchine appena acquistate.

Conclusioni e consigli

Insomma, il mondo reflex offre una vastissima scelta. Il tutto si schiarirà con l’esperienza, necessaria per distinguersi nella fotografia. I modelli di macchine che consiglio di seguito sono tutte reflex dal basso costo, ottime per iniziare a prenderci confidenza. Per ulteriori chiarimenti non esitate a contattarmi!

Consiglio a chi desidera iniziare di non spendere troppi soldi. Il primo modello, il meno costoso che vedete, offre ottime prestazioni ad un costo sicuramente accessibile.